I monti della Sardegna L'entroterra della Sardegna offre diversi motivi di visita: a differenti altitudini, numerosi centri abitati hanno come sfondo scenografico le aspre conformazioni delle montagne che rappresentano dei mondi naturalistici e culturali estremamente attraenti.
Supramonte di Urzulei
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Supramonte di Urzulei
Le montagne non sono distribuite nell'intero territorio regionale: il massiccio più imponente è il Gennargentu, situato nella sezione centro-orientale, che tocca nella punta La Marmora (1834 m) la massima elevazione della Sardegna. Più a nord, una serie di rilievi che costituiscono la catena del Marghine-Goceano con i monti di Alà; ancora più a nord, isolato si eleva il massiccio granitico del Limbara. Nella parte meridionale dell'Isola, i gruppi montuosi di maggiore entità, separati dalla pianura del Campidano, sono i rilievi dell'Iglesiente e ad est un vasto tavolato che culmina nella punta Serpeddì.
Non si tratta di massicci elevati che richiedono impegnative scalate, ma la vegetazione, la varietà dei paesaggi, la presenza di specie vegetali e animali, talora endemiche dell'Isola, come i mufloni, i cervi, i cinghiali e, nel cielo azzurro, l'aquila reale, rendono piacevole ogni escursione.
È possibile praticare il trekking, l'arrampicata, fare una gita in mountain bike o semplici passeggiate nei boschi e lungo i freschi corsi d'acqua.
I paesi di montagna vivono di agricoltura, pastorizia, artigianato e turismo e conservano ancora lo stile di vita lento e accogliente caratteristico dei sardi. In occasione di sagre, diversi comuni organizzano manifestazioni enogastronomiche e mostre di artigianato, nelle quali molti privati aprono cortili e cantine ai visitatori, che possono così ammirare l'architettura in pietra e legno, oltre ad assaggiare ed acquistare vere prelibatezze.
Monte Albo e le vallate che lo circondano
BY:http://www.sardegnaturismo.itNon si tratta di massicci elevati che richiedono impegnative scalate, ma la vegetazione, la varietà dei paesaggi, la presenza di specie vegetali e animali, talora endemiche dell'Isola, come i mufloni, i cervi, i cinghiali e, nel cielo azzurro, l'aquila reale, rendono piacevole ogni escursione.
È possibile praticare il trekking, l'arrampicata, fare una gita in mountain bike o semplici passeggiate nei boschi e lungo i freschi corsi d'acqua.
I paesi di montagna vivono di agricoltura, pastorizia, artigianato e turismo e conservano ancora lo stile di vita lento e accogliente caratteristico dei sardi. In occasione di sagre, diversi comuni organizzano manifestazioni enogastronomiche e mostre di artigianato, nelle quali molti privati aprono cortili e cantine ai visitatori, che possono così ammirare l'architettura in pietra e legno, oltre ad assaggiare ed acquistare vere prelibatezze.
Monte Albo
Uno sguardo in anteprima
Bastione calcareo lungo una ventina di chilometri, il Monte Albo ha una tipica forma allungata e imponente che domina il territorio storico delle Baronie. Il rilievo calcareo risale al mesozoico ed è ricco di bianche gole e grotte tanto da esser stato etichettato come il monte delle Dolomiti sarde. Caratterizzato da versanti verticali, tagliato da burroni profondi, raggiunge la massima altezza con la vetta di Punta Catirina e Punta Turuddò che superano i mille metri. Tutta la zona conserva e mantiene significativi esempi della macchia mediterranea ed endemismi tipici, tanto da essere stato inserito dalla Società Botanica Italiana tra i biotopi di rilevante interesse nazionale. Diverse specie faunistiche popolano l'aspro e irto territorio: il muflone, il gracchio corallino, il corvo imperiale, il gatto selvatico e la martora. In alcuni periodi dell'anno vi nidifica anche l'aquila reale. In tutto il complesso calcareo-dolomitico sono presenti ampi segni di carsismo superficiale e ipogeo. Le grotte sono numerose e suggestive.
Notevole è l'inghiottitoio di Tumba e Narrai che si trova fra Punta Catirina e Punta Turuddò. Nell'imponente rilievo di Punta Catirina si apre la grotta di Janna Manna. Lunga circa 200 m, si trova a poca distanza da quella di Omines Agrestes.
Tra la formazione calcarea del Monte Albo ed il mare, si sviluppano in modo eterogeneo affioramenti granitici e tavolati basaltici. I rilievi scistosi appaiono più morbidi mentre quelli granitici risultano più aspri. Caratteristici sono i numerosi pianori basaltici chiamati "gollei" caratterizzati da superfici molto regolari. Tra i più famosi i coni di Gollei Lupu e di Su Murtale.
Monte Albo è compreso nei comuni di Lula, Siniscola, Lodè, Loculi, Irgoli e Galtellì.
Nel Monte Albo è documentata la presenza umana a partire dal neolitico, con la domu de janas di Mannu 'e Gruris che presenta una porta scalpellata con quattro celle interne. Diverse sono le grotte presenti in tutto il massiccio che sono state utilizzate dall'uomo come rifugi naturali. Una di queste è la grotta di Bona Fraule in comune di Siniscola, dove il ritrovamento di materiale pregiato come spade e pugnali di ferro fa pensare ad una sua utilizzazione come luogo di culto.
Diversi sono i nuraghi arroccati sulle cime più alte. Del periodo romano si ricordano la statuina in bronzo del dio Esculapio rinvenuta nella zona delle miniere di Nurai e tracce di strutture abitative in località Tallai.
Come arrivare
Il Monte Albo ricade principalmente nei comuni di Siniscola e Lula. Questi sono raggiungibili percorrendo la SS 131 bis e seguendo le relative indicazioni per i paesi.
Attività praticabili
Nel Monte Albo possono essere effettuate escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike.
Bastione calcareo lungo una ventina di chilometri, il Monte Albo ha una tipica forma allungata e imponente che domina il territorio storico delle Baronie. Il rilievo calcareo risale al mesozoico ed è ricco di bianche gole e grotte tanto da esser stato etichettato come il monte delle Dolomiti sarde. Caratterizzato da versanti verticali, tagliato da burroni profondi, raggiunge la massima altezza con la vetta di Punta Catirina e Punta Turuddò che superano i mille metri. Tutta la zona conserva e mantiene significativi esempi della macchia mediterranea ed endemismi tipici, tanto da essere stato inserito dalla Società Botanica Italiana tra i biotopi di rilevante interesse nazionale. Diverse specie faunistiche popolano l'aspro e irto territorio: il muflone, il gracchio corallino, il corvo imperiale, il gatto selvatico e la martora. In alcuni periodi dell'anno vi nidifica anche l'aquila reale. In tutto il complesso calcareo-dolomitico sono presenti ampi segni di carsismo superficiale e ipogeo. Le grotte sono numerose e suggestive.
Notevole è l'inghiottitoio di Tumba e Narrai che si trova fra Punta Catirina e Punta Turuddò. Nell'imponente rilievo di Punta Catirina si apre la grotta di Janna Manna. Lunga circa 200 m, si trova a poca distanza da quella di Omines Agrestes.
Tra la formazione calcarea del Monte Albo ed il mare, si sviluppano in modo eterogeneo affioramenti granitici e tavolati basaltici. I rilievi scistosi appaiono più morbidi mentre quelli granitici risultano più aspri. Caratteristici sono i numerosi pianori basaltici chiamati "gollei" caratterizzati da superfici molto regolari. Tra i più famosi i coni di Gollei Lupu e di Su Murtale.
Monte Albo è compreso nei comuni di Lula, Siniscola, Lodè, Loculi, Irgoli e Galtellì.
Nel Monte Albo è documentata la presenza umana a partire dal neolitico, con la domu de janas di Mannu 'e Gruris che presenta una porta scalpellata con quattro celle interne. Diverse sono le grotte presenti in tutto il massiccio che sono state utilizzate dall'uomo come rifugi naturali. Una di queste è la grotta di Bona Fraule in comune di Siniscola, dove il ritrovamento di materiale pregiato come spade e pugnali di ferro fa pensare ad una sua utilizzazione come luogo di culto.
Diversi sono i nuraghi arroccati sulle cime più alte. Del periodo romano si ricordano la statuina in bronzo del dio Esculapio rinvenuta nella zona delle miniere di Nurai e tracce di strutture abitative in località Tallai.
Come arrivare
Il Monte Albo ricade principalmente nei comuni di Siniscola e Lula. Questi sono raggiungibili percorrendo la SS 131 bis e seguendo le relative indicazioni per i paesi.
Attività praticabili
Nel Monte Albo possono essere effettuate escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike.
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